UN INNOVATIVO TEST GENETICO PER IDENTIFICARE LA PREDISPOSIZIONE ALLA PRODUZIONE DI EMBRIONI CON ANEUPLOIDIE
Perché parlare di aneuploidie
Le aneuploidie sono alterazioni numeriche dei cromosomi: una cellula può presentare un cromosoma in
più (trisomia) o in meno (monosomia) rispetto al normale corredo cromosomico. In medicina della
riproduzione, queste anomalie rappresentano una delle cause più frequenti di mancato impianto, aborto
spontaneo precoce e, più raramente, di gravidanza evolutiva con anomalia cromosomica fino alla nascita.
Un aspetto chiave, spesso rilevante per l’inquadramento clinico e l’interpretazione dei risultati di
laboratorio (inclusa la PGT-A), è che l’aneuploidia può avere origini biologiche differenti, con implicazioni
diverse sul piano della fisiopatologia e del rischio.

Aneuploidie: origine meiotica vs origine mitotica
Aneuploidie di origine meiotica
Si generano durante la meiosi, cioè il processo che porta alla formazione dei gameti (in particolare dell’ovocita). Nella specie umana, la maggior parte delle aneuploidie meiotiche è di origine materna e mostra una nota relazione con l’età; tuttavia, oltre all’età, possono contribuire anche fattori genetici individuali.
Aneuploidie di origine mitotica (post-zigotiche)
Insorgono dopo la fecondazione, durante le primissime divisioni mitotiche dell’embrione, a causa di errori di segregazione cromosomica. Questi errori possono generare:
mosaicismo embrionale (presenza di linee cellulari con assetto cromosomico diverso nello stesso embrione);
quadri complessi con multiple aneuploidie, talvolta associati a divisioni multipolari.
L’aneuploidia non è un fenomeno “unico”. Comprenderne l’origine (meiotica o mitotica) può aiutare lo specialista a interpretare meglio specifici quadri clinici e alcuni pattern osservabili nei percorsi di PMA e nei risultati di PGT-A.
COS'E' FERTILADVANCE ANEUPLOIDY RISK
FERTILADVANCE ANEUPLOIDY RISK è un test genetico avanzato progettato per valutare la predisposizione alla produzione di embrioni con aneuploidie mediante l’analisi di una selezione di 13 geni associati a un aumento della probabilità di aneuploidie di origine meiotica e/o mitotica.
Finalità principali
L’obiettivo del test non è “diagnosticare” un’aneuploidia embrionale, ma fornire allo specialista uno strumento di stratificazione del rischio individuale utile per:
integrare la consulenza genetica riproduttiva;
interpretare in modo più informato quadri clinici complessi (es. ripetuti fallimenti d’impianto, abortività ricorrente, percentuale di embrioni aneuploidi superiore alle attese);.
contestualizzare risultati di indagini precedenti (es. pattern PGT-A suggestivi di errori meiotici o
mitotici).
Geni analizzati e razionale biologico
Sono stati identificati geni in cui varianti patogenetiche risultano associati all’aumento della probabilità di aneuploidie di origine meiotica e/o mitotica. l test include l’analisi dei seguenti geni:
Nel complesso, i geni analizzati ricadono in tre grandi aree funzionali:
coesione e ricombinazione meiotica
(determinanti principali del rischio di non-disgiunzione);

controllo di segregazione e checkpoint
(rilevante sia in meiosi sia in mitosi);

centrosoma e dinamiche del fuso
(rilevante per errori mitotici precoci e quadri
complessi/mosaico).
1.Carioscia et al. 2026 Common variation in meiosis genes shapes human recombination and aneuploidy Nature 2026 Jan 21. doi: 10.1038/s41586-025-09964-2.
2.Sun et al. 2023 Identifying risk variants for embryo aneuploidy using ultra-low coverage whole-genome sequencing from preimplantation genetic testing. Am. J. Hum Genet 2023; 110:2092-2102
3.Tyc et al, 2020 Exome sequencing links CEP120 mutation to maternally derived aneuploid conception risk. Hum Reprod. 2020 9;35:2134–2148.
4.Nguyen et al. 2017 Identification and characterization of Aurora kinase B and C variants associated with maternal aneuploidy. Mol Hum Reprod 2017 13;23:406–416.
5.Biswas, et al. 2024 Maternal genetic variants in kinesin motor domains prematurely increase egg aneuploidy, Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A.(2024) 121 (45) e2414963121.
6.Lledo et al. 2023 Identification of novel candidate genes associated with meiotic aneuploidy in human embryos by whole‑exome sequencing. J Assist Reprod Genet . 2023;40:1755-1763.
7.McCoy et al. 2015 Common variants spanning PLK4 are associated with mitotic-origin aneuploidy in human embryos. Science. 2015 10;348:235–238.
Risultati del test
Positivo: variante patogenetica rilevata
La presenza di varianti rare con plausibile impatto funzionale in geni coinvolti in meiosi/mitosi può indicare una predisposizione alla produzione di embrioni con aneuploidie. L’interpretazione va sempre integrata con i dati clinici e, quando opportuno, con consulenza genetica.
Negativo: variante patogenetica non rilevata
Non vengono identificate varianti associate ad un rischio aumentato di produzione di embrioni con aneuploidie cromosomiche. Un esito negativo non esclude il rischio di aneuploidia, poiché il fenomeno è multifattoriale e dipende anche da età materna e altre variabili biologiche non indagate dal test.
Indicazioni al test
Il test può essere considerato quando si intende approfondire un possibile contributo genetico al rischio di aneuploidia in scenari quali:
cicli ripetuti di PMA/IVF con elevata percentuale di embrioni aneuploidi, soprattutto se inattesa rispetto all’età materna;
fallimenti ripetuti d’impianto o abortività ricorrente, in particolare quando vi siano dati suggestivi di origine cromosomica;
precedente concepimento/gravidanza con aneuploidia cromosomica;
necessità di un inquadramento pre-concezionale o pre-IVF per chiarire possibili contributi genetici;
presenza di pattern suggestivi di errori mitotici (quadri “chaotic”, sospetta tripolarità) o meiotici (aneuploidie ricorrenti compatibili con non-disgiunzione).
Tempi di refertazione:
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